Cronaca 

Marassi, nuovo allarme sicurezza: agente ferito durante il servizio di vigilanza

La Uil Funzione Pubblica polizia penitenziaria denuncia un nuovo episodio critico legato alla gestione dei detenuti con gravi problemi psichiatrici. L’agente è stato portato al pronto soccorso con sette giorni di prognosi

Nuovo episodio di violenza ai danni della polizia penitenziaria a Genova. Secondo quanto denunciato dalla Uil Funzione Pubblica polizia penitenziaria, nella giornata di ieri un agente in servizio di vigilanza presso il reparto di Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’ospedale dove era ricoverato un detenuto è rimasto ferito durante un’aggressione. L’uomo, già ristretto per sequestro di persona, violenza familiare ed estorsione, era lo stesso che pochi giorni fa aveva aggredito un appartenente alla polizia penitenziaria. Nonostante fosse sottoposto a contenimento, si sarebbe nuovamente scagliato contro il personale in servizio.

La ricostruzione diffusa dal sindacato parla di un’aggressione improvvisa e particolarmente violenta contro uno dei due agenti presenti. Il collega sarebbe intervenuto rapidamente, evitando conseguenze più gravi e riuscendo, con estrema difficoltà, a immobilizzare il detenuto fino all’arrivo dei rinforzi. L’agente ferito è stato accompagnato al pronto soccorso, dove gli è stata assegnata una prognosi di sette giorni.

Durissima la posizione del segretario della Uil Funzione Pubblica polizia penitenziaria, Fabio Pagani, che parla di una situazione ormai fuori controllo. «Questa non è più emergenza. È abbandono istituzionale. Lo Stato continua scientemente a mandare al massacro uomini e donne della polizia penitenziaria, lasciandoli soli davanti a soggetti con gravissime patologie psichiatriche, senza personale specializzato, senza protocolli efficaci e senza alcuna tutela reale», denuncia il sindacalista.

Fabio Pagani richiama anche il precedente episodio che avrebbe coinvolto lo stesso detenuto: «Parliamo dello stesso detenuto che aveva già aggredito un collega pochi giorni fa. Tutti sapevano che fosse ingestibile e pericoloso. Eppure nessuno ha fatto nulla. Si aspetta forse il morto prima di intervenire?».

La Uil Funzione Pubblica polizia penitenziaria chiede interventi urgenti e denuncia il peso crescente che ricade sugli agenti, chiamati a gestire situazioni complesse senza strumenti adeguati. «Gli agenti vengono trasformati quotidianamente in bersagli umani, costretti a operare in condizioni disumane e con responsabilità che non possono e non devono ricadere esclusivamente sulla polizia penitenziaria. Questa follia gestionale ha ormai superato ogni limite», afferma ancora il sindacato.

La richiesta è che le istituzioni intervengano prima che episodi di questo tipo producano conseguenze irreparabili. «Se le istituzioni continueranno a voltarsi dall’altra parte, la tragedia definitiva sarà solo questione di tempo. E chi oggi tace sarà moralmente responsabile», conclude Fabio Pagani.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts